60 anni della Sacen Corridonia

15 Dicembre 2014

La festa per l’anniversario della società biancorossa

 

Sabato 13 dicembre presso il Teatro Velluti la Sacen Corridonia ha organizzato, con il patrocinio dell’amministrazione comunale, un evento per celebrare il sessantesimo anno dalla fondazione. Alla manifestazione erano presenti il sindaco Nelia Calvigioni, l’assessore allo sport Stefano Montecchia, insieme a Giuseppe Scorzoso, presidente Fidal Marche, e Alberto Rita, consigliere regionale Fidal Marche, con Sandro Antognini, delegato provinciale Fidal Macerata, oltre a Pasquale Del Moro e Robertais Del Moro, rispettivamente presidente e direttore tecnico della Tam.

Il presidente della Sacen Giovanni Beccerica ha premiato gli atleti che si sono messi in evidenza nel decennio 2004-2014: Carlo Foresi, Lara Corradini, Valentina Procaccini, Letizia Scheggia, Susanna Verdicchio, Ange Leticia Konate, Giulia Andreozzi, Andrea Corradini, Alessandro Beccerica e Giacomo Lattanzi. La S.A.C. (Società Atletica Corridonia) nacque nel 1953 per opera di alcuni giovani corridoniani: Vittorio Canullo, Vitaliano Craia, Silvio Craia, Giorgio Montecchiari, Giancarlo Padova, Roberto Gaetani, Luigi Mercuri, Francesco Storani, Norberto Nobili, Gilberto Tantalocco e Quinto Vinciguerra. Nel 1954 i giovani fondatori si rivolsero ai genitori di Eugenio Niccolai, giovane corridoniano caduto il 31 gennaio nel 1918 sull’altopiano di Asiago nel corso della prima guerra mondiale, dai quali ottennero l’autorizzazione ad utilizzare il nominativo dell’eroe per la denominazione della nuova compagine sportiva. Da questi ottennero inoltre un congruo contributo dietro l’impegno di fregiare le divise, di colore celeste, con una fascia bianco-rossa, colori questi della bandiera della “Brigata Sassari” a cui Eugenio Niccolai apparteneva con il grado di capitano del 151° Reggimento Fanteria. Il 15 luglio 1954 viene formalizzata ufficialmente la costituzione della S.a.c.e.n. “Società Atletica Corridonia Eugenio Niccolai”.

(da comunicato Sacen Corridonia di Patrizio Astolfi)


 



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