Ancona: Europei Master, apre Ottaviani

29 Marzo 2016

Lo sport senza età protagonista nella cerimonia inaugurale della rassegna continentale master


 

Un grande evento internazionale con migliaia di atleti “over 35” coinvolti, ma anche un veicolo di promozione sportiva nei confronti delle giovani generazioni. Questo il messaggio che parte dalla cerimonia di apertura dei Campionati Europei Master indoor, ad Ancona: il quasi centenario Giuseppe Ottaviani, classe 1916, corre verso la giovanissima Bianca, 11 anni, e dimostra che l’atletica non ha età. “Il mio segreto si chiama sport - ha detto Ottaviani - che è salute e vita, ci rende giovani e allegri. Fa sport con passione ogni atleta, persino chi arriva ultimo, perché lo sport trasmette felicità”. Ma gli applausi non mancano anche per un video con Gianmarco Tamberi, campione mondiale indoor di salto in alto, che ha fatto il suo “in bocca al lupo” agli oltre 3000 partecipanti della rassegna continentale. All’inizio, la suggestiva esibizione del Gruppo storico di Offagna, con tamburi e sbandieratori, seguita da quella del fisarmonicista Antonino De Luca, in collaborazione con il Comune di Castelfidardo. Dopo la sfilata per le bandiere delle 40 nazioni europee presenti nel capoluogo marchigiano, arriva il momento del saluto per le autorità. Il presidente FIDAL Alfio Giomi - che ha ricevuto uno speciale “happy birthday” in coro lanciato dal presidente EMA Kurt Kaschke - dichiara: “Ancona torna protagonista dell’atletica nazionale ed internazionale con un appuntamento attesissimo, in cui non mancheranno l’agonismo appassionato, il desiderio di migliorarsi ancora una volta, le sfide a viso aperto fra chi sa mettersi alla prova ogni giorno, dentro e fuori dalla pista. Una rassegna possibile grazie alla consueta e preziosa ospitalità della Città di Ancona e all’inestimabile esperienza del comitato regionale FIDAL Marche, che negli anni hanno saputo costruire una solida tradizione organizzativa, riconosciuta ben al di là dei confini regionali”. Significative le parole di Fabio Sturani, capo segreteria di presidenza Regione Marche e componente giunta nazionale CONI: “E’ motivo di particolare orgoglio ospitare questa manifestazione all’interno dell’impianto indoor dove si allena e gareggia il campione marchigiano Gianmarco Tamberi. Questo, però, è anche l’impianto aperto ai ragazzi, alle scuole, a tutti gli appassionati dello sport e dell’atletica”. Kurt Kaschke, presidente EMA (European Masters Athletics): “Per noi, comunità dell’atletica, è di nuovo un onore speciale essere ospitati da Ancona. Non solo per le gare, ma anche per scoprire la cultura e la tradizione di questa regione, e per tornare a casa con i contatti di nuovi amici che desideriamo incontrare la prossima volta, durante un’altra grande competizione di atletica master”. Valeria Mancinelli, sindaco di Ancona, ha dato il benvenuto e ha dichiarato aperti gli Europei: “Siamo consapevoli del grande valore che ha lo sport e in questo caso l’atletica, a tutte le età: strumento di condivisione e amicizia, promozione turistica, valorizzazione del territorio ma soprattutto elemento fondamentale per un corretto e sano stile di vita. Ormai potremmo definire, grazie alla lunga tradizione che la città ha alle spalle, “Ancona-città dell’atletica”. Consegnato quindi il “Torsten Carlius Fair Play Award” allo svedese Mattias Sunneborn, otto volte campione mondiale master e detentore di tre record iridati, e il premio di atleta europea master dell’anno alla tedesca Silke Schmidt. A leggere il giuramento degli atleti, il britannico Ben Reynolds e l’italiana Elena Reali, con quello dei giudici affidato al giovane Matteo Smillovich.

Avvio super anche sul piano agonistico. Nelle semifinali dei 60 metri, il napoletano Mario Longo (Atl. Posillipo) eguaglia il suo record mondiale M50 con il formidabile tempo di 7.10 e proverà a migliorarsi nella finale di domani, alle ore 18.56. Un primato che aveva ottenuto l’anno scorso, proprio nel turno intermedio degli Europei master a Torun (Polonia) e perciò si ripete a un anno di distanza. Stabiliti inoltre due record europei: il francese Jean-Claude Demarque chiude in 2:27.70 nella batteria degli 800 M70, per abbassare di quasi cinque secondi il precedente 2:32.52 fissato nel 2010 dal tedesco Karl Walter Trumper, mentre la spagnola Maria Rosa Escribano totalizza 4435 punti nel pentathlon W55, incrementando il 4374 da lei realizzato nel 2014. Fino a questo momento, sei medaglie per l’Italia con quattro argenti e due bronzi. Domani la seconda giornata, che vedrà ben 100 ori in palio e l’inossidabile Giuseppe Ottaviani iscritto a tre gare: lancio del disco (ore 10.00), salto in lungo (15.00) e 60 metri (17.55).

MEDAGLIE ITALIANE
ARGENTO
Martello m.c. M40: Roberto Gianotti (Vittorio Alfieri Asti) 13,12
Martello W35: Irene Vincenza Messina (Scuola di Atl. Legg. Catania) 42,07
Pentathlon W40: Sara Colombo (Atl. Monza) 3687
Pentathlon W65: Ingeborg Zorzi (Sportclub Merano) 3582

BRONZO
Giavellotto M60: Ciro D’Angelo (Arca Atl. Aversa Agro Aversano) 42,26
Martello M55: Andrea Meneghin (Silca Ultralite Vittorio Veneto) 46,34

PRIMATO MONDIALE
60 M50: Mario Longo (Italia) 7.10 (eguagliato)

PRIMATI EUROPEI
800 M70: Jean-Claude Demarque (Francia) 2:27.70
Pentathlon W55: Maria Rosa Escribano (Spagna) 4435

MIGLIORE PRESTAZIONE ITALIANA
800 SM55: Giuseppe Ugolini (Olimpia Amatori Rimini) 2:11.45

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