Approvato il piano per il Palaindoor di Ancona

16 Novembre 2018

Due milioni di euro per l’ampliamento dell’impianto al coperto dedicato all’atletica nel capoluogo marchigiano, nell’ambito del Fondo Sport e Periferie


 

Adesso è ufficiale: il Palaindoor di Ancona diventa più grande e ancora più funzionale e accogliente. Il piano per l’ampliamento della struttura è stato approvato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del Fondo Sport e Periferie, destinato alla creazione o rigenerazione degli impianti sportivi. Il finanziamento di due milioni di euro viene stanziato su richiesta della FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera), che tramite il Comitato Regionale Marche gestisce l’impianto di via della Montagnola dedicato all’atletica leggera, realizzato nel 2005 dal Comune di Ancona. Tra i lavori previsti, l’apertura di uno spazio per incrementare l’area di riscaldamento degli atleti e la palestra, in modo da essere ancora di più un punto di riferimento per gli sportivi e la cittadinanza. Poi la costruzione di una seconda palestra esterna per il salto in alto, in considerazione della presenza di atleti di livello internazionale: così Ancona diventa un polo all’avanguardia per la specialità. Con la firma del sottosegretario Giancarlo Giorgetti sul decreto, arriva quindi la buona notizia che consentirà al Palaindoor di Ancona di consolidare ulteriormente il suo ruolo nel panorama sportivo.

Il presidente del Comitato Regionale FIDAL Marche, Giuseppe Scorzoso, commenta: “C’è soddisfazione per una notizia che aspettavamo da tempo, visto che l’iter era iniziato quasi un anno fa, e che ci permetterà di avere un Palaindoor sempre migliore, non solo per l’atletica ma anche per tutte le attività che ospita. È il frutto di un lavoro sinergico, tra la Federazione e le altre istituzioni, e ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita, a cominciare dal presidente FIDAL Alfio Giomi che si è impegnato per poter offrire alla città un impianto ancora più bello e funzionale”.

File allegati:
- Il decreto (PDF)


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