Berlino: Claretti ottava ai Mondiali




 

Ottavo posto nella finale del martello per Clarissa Claretti ai Mondiali di Berlino. Una gara storica, che ha visto il terzo primato iridato di questi Campionati (dopo i due stabiliti da Usain Bolt): il formidabile 77.96 con cui la polacca Anita Wlodarczyk ha respinto le velleità di Betty Heidler, beniamina di casa e campionessa uscente, arrivata fino a 77.12.

Clarissa inizia alla grande e ottiene subito 71.56: il suo martello non era mai atterrato così lontano in una finale internazionale. Inoltre è il suo miglior risultato nella stagione estiva e a soli dieci centimetri da quanto fatto a marzo nello stage cubano. Al termine del primo turno, la Claretti è quinta e dopo la seconda serie scivola all’ottavo posto, per rimanerci fino alla fine. Nei successivi tentativi non riesce a migliorarsi (serie completa: 71.56; 69.42; 70.97; 70.91; 70.24; X), ma la sua gara merita di essere elogiata: si evidenzia come una delle atlete italiane più regolari in assoluto. Per la fermana dell’Aeronautica, allenata da Gino Brichese, è la quinta finale internazionale consecutiva (la sesta in totale) che ha il sapore di una conferma: infatti per la terza volta si pone tra le prime otto al mondo (dopo i settimi posti di Osaka e Pechino).

“E’ stata una bellissima gara, di livello mondiale”, ha detto una sorridente Clarissa al termine della competizione. “Sono riuscita a entrare tra le otto, poi non ho dimostrato fino in fondo i progressi che sento di aver fatto in allenamento. Ci credevo, l’obiettivo era fare il primato personale per arrivare il più in alto possibile. Dietro a un risultato di alto livello c’è un lavoro immane, che spesso non è comprensibile a tutti. Lascio la pedana serena e contenta, pur con un po’ di rammarico perché mi è mancato il picco che cercavo.”

Eliminata la staffetta 4x400 femminile, che si è piazzata quinta nella propria batteria in 3’31”05. Avvio per Marta Milani, che ha consegnato il testimone alla camerte Daniela Reina, capace di conservare a lungo la terza piazza alle spalle di Stati Uniti e Bahamas. Un calo nel finale non le impediva di mantenere una buona posizione, ma le successive frazioni di Maria Enrica Spacca e Libania Grenot non erano sufficienti per qualificarsi alla finale.



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Nelle foto, Clarissa Claretti in azione ai Mondiali di Berlino (Giancarlo Colombo per Omega/Fidal)

 

Clarissa Claretti ai Mondiali di Berlino



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