Berlino: Tamberi ai piedi del podio

11 Agosto 2018

Agli Europei il recordman italiano dell’alto è quarto con il primato stagionale di 2,28


 

Nella penultima serata dei Campionati Europei a Berlino, una medaglia sfiorata da Gianmarco Tamberi che è quarto in finale. Il recordman italiano dell’alto mette in pedana tutte le sue qualità agonistiche e realizza la migliore gara dell’anno con il primato stagionale di 2,28, una misura che non saltava dai Mondiali di Londra della scorsa estate. L’azzurro cede il titolo al tedesco Mateusz Przybylko, impeccabile alla quota vincente di 2,35.

LA FINALE DI TAMBERI - Entra in pedana per difendere il titolo europeo Gianmarco Tamberi. È la sua quarta finale consecutiva in questa manifestazione. Il 26enne anconetano delle Fiamme Gialle si presenta indicando il caratteristico “halfshave”, la barba tagliata solo sulla metà destra del viso, come d’abitudine in tutte le occasioni più importanti. Cappellino azzurro con visiera alla rovescia, un bacio al tricolore che ha sul braccio sinistro: il pubblico risponde con l’applauso. “Gimbo” rompe il ghiaccio senza problemi, superando con ampio margine di sicurezza il 2,19 di apertura, mentre l’unico eliminato alla quota di ingresso è l’ucraino Demyanyuk. La progressione di gara porta a 2,24 e arriva il primo errore per il campione mondiale indoor del 2016, a cui non manca l’elevazione, ma l’asticella viene abbattuta in fase di svincolo. Un errore corretto nel secondo tentativo che è quello buono: il marchigiano allenato dal papà-coach Marco si carica, poi dopo il salto riuscito fa il gesto di “calma” con le mani, in quarta posizione provvisoria alle spalle dei tre atleti (il russo Ivanyuk, il bielorusso Nedasekau, il tedesco Przybylko) che invece hanno ancora un ruolino immacolato. Fuori il greco Baniotis, il tedesco Onnen, l’olandese Amels e lo svizzero Gasch, restano in sette per cimentarsi a 2,28. Il recordman italiano chiede e riceve la “clap” dalla curva, parte molto deciso nella rincorsa: l’asticella si muove, ma non cade. Primato stagionale per Tamberi, che non saliva così in alto dal 2,29 di un anno fa ai Mondiali di Londra e aggiunge un centimetro al 2,27 del meeting di Montecarlo. Prosegue il percorso netto di Ivanyuk e Przybylko, ma fioccano i nulli per tutti gli altri: out il polacco Bednarek, l’ucraino Protsenko e il turco Acet, intanto Nedasekau si riserva l’ultima cartuccia a 2,31 dopo due errori e va a segno. Il giovane bielorusso si inserisce quindi in zona podio, spingendo “Gimbo” di nuovo al quarto posto momentaneo. Non sono da meno gli altri contendenti: Przybylko e Ivanyuk, che firma il suo primato all’aperto, saltano 2,31 in rapida successione, con l’azzurro che sbaglia nettamente e sceglie così di passare per i due salti rimanenti. Si va a 2,33 con un’altra prodezza di Nedasekau, capace di eguagliare il personale dell’oro europeo under 20 a Grosseto 2017, e la pronta risposta del tedesco, che si conferma infallibile. Tamberi prova a confrontarsi con 2,33 come non accadeva dal 2016, ma dopo due errori rimane quarto. Per nobilitare l’oro di Mateusz Przybylko c’è anche la ciliegina sulla torta di un 2,35 alla prima, argento a Nedasekau (2,33) e bronzo a Ivanyuk (2,31).

GIMBO TAMBERI: “CI HO MESSO L’ANIMA” - “Mi devo inchinare agli avversari - commenta Tamberi - perché i tre che vanno sul podio hanno centrato il personale. Non mi aspettavo una gara così, pensavo che 2,28 superato senza errori bastasse per una medaglia. Ho cercato di fare il mio, nel primo tentativo a 2,33 ero anche abbastanza vicino, poteva valere un 2,31 ma ho provato il tutto per tutto per cercare una medaglia. Ero carichissimo, la voglia di saltare mi portava via. Sono sicuro che questa è la strada giusta per tornare in alto, credo che avrei potuto fare anche 2,33 ma con una progressione diversa, e poi sono misure che non provo da tanto tempo. Una gara in cui Przybylko ha realizzato un capolavoro di fronte a un gran tifo, me ne sono preso anch’io una bella fetta e mi sono divertito. Se guardiamo il lato positivo, sono contento di aver fatto il record stagionale con la maglia dell’Italia, ci tengo a dare il massimo in azzurro, e mi è piaciuto il carattere che ho mostrato a 2,28. Ma non ambisco a questo, gli obiettivi sono altri. L’anno scorso non ne avevo più dopo i Mondiali, invece adesso non vedo l’ora di tornare in gara, tirare fuori la cattiveria per quella di oggi e magari fare 2,30. Ci ho messo veramente l’anima e ringrazio tutti quelli che mi sostengono”.

VIDEO | LE PAROLE DI GIANMARCO TAMBERI

 



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