Indoor: Mangione e Borga già in forma

23 Gennaio 2021

Le quattrocentiste azzurre al debutto: la siciliana 53.18 nei 400 ad Ancona, test per la veneta nei 60 a Padova con 7.46, Herrera 7.51 al rientro. Trio 7,90 nel lungo

 

Parte bene la stagione di Alice Mangione sui 400 metri. La campionessa italiana all’aperto corre in 53.18 ad Ancona nella sua prima gara indoor della carriera per entrare nella top ten nazionale di sempre, in decima posizione a pari merito. Esordio brillante della 24enne siciliana, ancora con la maglia dell’Atletica Brescia 1950 Metallurgica San Marco e in attesa di indossare quella dell’Esercito dopo l’arruolamento. Alle sue spalle tre gemelle: netto progresso di Virginia Troiani (Cus Pro Patria Milano) in 53.68, con oltre sei decimi di miglioramento, ma crescono anche le sorelle e compagne di club Alexandra Troiani (54.14) e Serena Troiani (54.53) davanti a Elisabetta Vandi (Fiamme Oro, 54.97). Nel lungo è buona la prima di Antonino Trio. All’ultimo salto atterra a 7,90 il messinese dell’Athletic Club 96 Alperia che sfiora il personale indoor, mancato di soli tre centimetri, e supera l’altro siciliano Filippo Randazzo (Fiamme Gialle): 7,79 per il catanese, pluricampione italiano della specialità. Terzo il sardo Andrea Pianti (Cus Palermo) con 7,44 mentre non decollano Gabriele Chilà (Fiamme Gialle, 7,41) e Kevin Ojiaku (Fiamme Gialle, 7,31), invece per Andrew Howe (Aeronautica) solo due salti, entrambi nulli. Nei 400 metri in evidenza il 18enne Lorenzo Benati (Atl. Roma Acquacetosa): 47.53 che vale subito il personale indoor, limato di quattro centesimi, e il quarto posto nelle liste italiane under 20 alltime.

L’azzurro Lorenzo Perini (Aeronautica) sui 60 ostacoli inizia con 7.80 in finale, dopo il 7.83 della batteria. Per il tricolore assoluto che vanta un primato di 7.66 c’è il successo nei confronti del serbo Luca Trgovcevic, secondo al traguardo sfiorando il personale in 7.85. Tra gli allievi Damiano Dentato (Studentesca Rieti Milardi) impressiona in entrambe le gare: 7.76 in finale, a soli cinque centesimi dalla migliore prestazione italiana (7.71 di Lorenzo Simonelli nel 2019), mentre aveva corso in 7.78 la batteria con cui era già diventato il secondo under 18 di sempre a livello nazionale. Al femminile il crono più rapido della giornata nei 60 ostacoli porta il nome di Angelika Wegierska (Atl. Firenze Marathon), 8.24 nel turno eliminatorio. Ma nel secondo round viene superata dalla tricolore Linda Guizzetti (Cus Pro Patria Milano), vincitrice in 8.27 a un solo centesimo dal proprio limite, poi 8.28 per l’italo-polacca. Terzo posto di Giulia Latini (Carabinieri) che si migliora a 8.30, ma firmano il personale anche la specialista dei 400hs Linda Olivieri (Fiamme Oro, 8.38) e la promessa Veronica Crida (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco, 8.47). In batteria 8.47 della junior Veronica Besana (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) e gran miglioramento per l’altra under 20 Giorgia Marcomin (Osa Saronno Libertas) in 8.48. Sulla pedana dell’asta 5,30 del campione italiano Max Mandusic, all’esordio con la maglia delle Fiamme Gialle, e 5,20 di Alessandro Sinno (Aeronautica). [RISULTATI/Results]

PADOVA - Debutto sprint della quattrocentista Rebecca Borga al Palaindoor di Padova. Nei 60 metri la 22enne delle Fiamme Gialle sfreccia in 7.46, dopo il 7.47 della batteria, e precede le specialiste sulle distanze più brevi. Per la veneziana il personale era finora un poco significativo 7.85, ottenuto cinque anni fa. Rientra l’azzurra Johanelis Herrera (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco), primatista italiana della 4x100, seconda in 7.51 dopo un anno di stop a causa di un infortunio al bicipite femorale destro e della successiva operazione. Con lo stesso tempo di 7.51 chiude terza la 19enne Hope Esekheigbe (Assindustria Sport Padova), quarta la 17enne Desirée Muraro (Atl. Vicentina) che scende a 7.64. Nell’asta 4,15 per Alessandra Lazzari (Atl. Arcs Cus Perugia). [RISULTATI/Results]

BERGAMO - Sulla pedana indoor di Bergamo, nell’alto, decolla l’allievo Edoardo Stronati (Pro Sesto Atletica). Un volo a 2,12 con il terzo e ultimo tentativo, per arrivare a soli due centimetri dalla migliore prestazione italiana under 18 al coperto che appartiene a Stefano Sottile e Andrea Motta. Poi il giovane lombardo di Lainate (Milano), diciassette anni da compiere a maggio e allenato da Daniela Frasani, si cimenta in tre prove a 2,15 senza successo, mancando di poco l’impresa al primo e al terzo tentativo. Nella scorsa stagione ha conquistato il tricolore outdoor, al primo anno di categoria. Al femminile 1,80 vincente di Teresa Maria Rossi (Cus Pro Patria Milano). [RISULTATI/Results]

PARMA - Prima volta a 5,00 nell’asta per il 18enne Matteo Oliveri. Il giovane saltatore, ligure di Sanremo e portacolori dell’Atletica Virtus Lucca, supera la quota al primo tentativo nell’impianto di Parma, con dieci centimetri di progresso rispetto al proprio limite outdoor. [RISULTATI/Results]

MODENA - Sempre più su l’allievo Federico Rubechini nel salto in alto. A Modena il 16enne dell’Alga Atletica Arezzo sale a 2,07 migliorandosi due volte, dopo l’exploit a 2,04 dello scorso weekend a Firenze con cui aveva aggiunto ben dodici centimetri al personale. [RISULTATI/Results]

IN USA - Esordio vincente oltreoceano di Monica Aldrighetti. Nel Larry Wieczorek Invitational di Iowa City (Usa) la giovane astista della Bracco Atletica valica 4,10 alla prima prova: è la seconda misura in carriera a cinque centimetri dal personal best, nella gara di debutto per la 19enne di San Donato Milanese con la maglia degli Huskers dell’University of Nebraska. [RISULTATI/Results] Sempre nell’asta, a Vermillion in South Dakota, quarta la torinese Helen Falda che salta 4,03 per la seconda gara consecutiva. [RISULTATI/Results]

l.c.

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L'arrivo vincente di Rebecca Borga nei 60 metri a Padova (foto Ardelean/FIDAL Veneto)


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