Kenya-Etiopia alla Firenze Marathon

28 Novembre 2021

Sui 42,195 km nel capoluogo toscano, doppietta keniana al maschile con Cyprian Kotut (2h08:59) che sfiora il primato della corsa e uno-due etiope nella gara femminile vinta da Tsehay Alemu Maru (2h27:17)

Successi africani alla 37esima Asics Firenze Marathon, nell’edizione del ritorno dopo un anno di stop. Al maschile trionfa il keniano Cyprian Kotut con il tempo di 2h08:59 firmando il secondo crono di sempre nella storia della manifestazione, a pochi secondi dal primato della gara che resiste dal 2006 quando il connazionale James Kutto riuscì a correre in 2h08:41 anche se su un percorso diverso. Per il 29enne africano, vincitore nel 2016 a Parigi con 2h07:11, è netto il vantaggio al traguardo in piazza Duomo nei confronti di Samuel Lomoi, ancora un atleta del Kenya, che chiude in 2h09:54 migliorandosi di un paio di minuti. Sul terzo gradino del podio sale il burundese Olivier Irabaruta (Us Quercia Trentingrana Rovereto) avvicinando il proprio limite in 2h10:13, quarto invece con 2h11:49 l’eritreo Oqbe Kibrom Ruesom, il più accreditato dei partecipanti (2h05:53 nella passata stagione a Valencia).

Una festa per 3850 podisti (di cui 3750 arrivati) nell’evento targato World Athletics Label Road Race, con circa 12 gradi di temperatura alla partenza. Settimo posto in 2h22:08 dell’inesauribile Mohamed Hajjy (Atl. Castenaso Celtic Druid), marocchino di origine e ternano di adozione, dopo essersi aggiudicato nello scorso weekend la 42,195 km di Verona (2h21:13) mentre due settimane fa era stato terzo a Napoli (2h23:45) e vanta oltre duecento maratone disputate, quindi ottavo Andrea Soffientini (Azzurra Garbagnate Milanese) con 2h22:29 per togliere più di due minuti al personale e nono il pugliese Domenico Ricatti (Terra dello Sport, 2h23:33).

Molto combattuta la sfida delle donne, che si decide soltanto nel finale e vede quattro atlete correre in meno di 2h28.

Se tra gli uomini svettano i keniani, al femminile c’è una doppietta dell’Etiopia con Tsehay Alemu Maru a festeggiare il successo in 2h27:17, oltre al record personale abbassato di un minuto e mezzo dalla 25enne già protagonista sulle strade italiane con due vittorie a Reggio Emilia (2017 e 2018). Appena quattro i secondi di margine sull’altra etiope Megertu Ifa Geletu, a sua volta al miglior tempo in carriera con 2h27:21 dopo essersi piazzata terza nel mese scorso a Venezia, ma finiscono poco distanti anche la keniana Mercy Jerop Kwambai (2h27:32) e la marocchina Souad Kabouchia (2h27:49), tutte con il loro primato. Quinta l’etiope Obse Abdeta (2h28:21), poi decima e migliore delle italiane Marta Bernardi (Gs Le Panche Castelquarto), triatleta fiorentina scesa a 2h43:18.

Gara maschile con una seconda parte più veloce rispetto alla prima metà: dopo 21,097 km un gruppo di cinque uomini transita in 1h05:09 che fa presagire un possibile crono finale superiore alle 2h10. Ma il ritmo aumenta, con la scrematura al 30° chilometro in 1h31:48 solo per Lomoi, Kotut e Ruesom, mentre al 35° diventa un affare a due con 1h46:57 per Lomoi e Kotut. Al 40° km è di 21 secondi il vantaggio di Kotut (2h02:35) su Lomoi (2h02:56), poi incrementato in via dei Calzaiuoli per presentarsi in solitaria, vincente, in piazza Duomo. Le prime donne passano invece alla mezza in 1h13:14, con la seconda parte meno rapida. Un sestetto al comando dopo 35 km composto dalla keniana Naomy Chepkorir Tuey insieme a Geletu, Kwambai, Abdeta, Kabouchia e Maru in 2h02:44, ancora in quattro al 40° km (2h20:17 il crono intermedio). A dare lo start il sindaco Dario Nardella, presenti tra gli altri anche l’assessore comunale allo sport Cosimo Guccione, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e il presidente FIDAL Toscana, Alessandro Alberti.

TV - Domenica 28 novembre sintesi su RaiSport + HD dalle ore 17.10.

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