Magnani 4:13.78 sui 1500 di Lievin

13 Febbraio 2018

Trasferta per la mezzofondista delle Fiamme Gialle, che si piazza all’undicesimo posto. Quattro migliori prestazioni mondiali dell’anno nel meeting francese.


 

Nel meeting internazionale indoor di Liévin, in Francia, impegnata questa sera Margherita Magnani. La mezzofondista delle Fiamme Gialle chiude all’undicesimo posto sui 1500 metri in 4:13.78, nella gara vinta dalla marocchina Rababe Arafi con 4:07.23 grazie a una rimonta finale nei confronti dell’etiope Axumawit Embaye (4:07.40), mentre in terza posizione c’è la keniana Nelly Jepkosgei (4:09.99). Per la cesenate, 31 anni da compiere il 26 febbraio, era la prima volta su questa distanza in sala dal 2014 quando realizzò il personal best di 4:09.27 a Karlsruhe (quarta italiana di sempre) visto che nelle ultime tre stagioni non ha svolto attività indoor. Le sue precedenti uscite agonistiche del 2018 erano state sui 3000 metri: esordio con 8:54.56 il 25 gennaio a Ostrava, secondo tempo della carriera al coperto e terzo in assoluto a meno di tre secondi dal record personale, e quindi la poco fortunata gara del 3 febbraio a New York, dove è stata costretta al ritiro dopo il secondo chilometro per un attacco influenzale. Adesso l’azzurra ha in programma due gare agli Assoluti indoor del prossimo weekend ad Ancona, in cui è iscritta su 1500 e 3000 metri.

Stabilite quattro migliori prestazioni mondiali stagionali all’Arena Stade Couvert, tornata ad accogliere il Meeting Hauts-de-France Pas-de-Calais dopo sei anni di assenza, e tre di queste arrivano dal mezzofondo. Nei 1500 metri il gibutiano Ayanleh Souleiman prevale in 3:35.39 seguito dal marocchino Abdelaati Iguider (3:35.79), ma si fa notare il 17enne norvegese Jakob Ingebrigtsen che per la terza volta quest’anno ritocca nuovamente il primato europeo under 20 con 3:40.31, superando il 3:40.96 di sabato a Gent. Due risultati in cima alle liste del 2018 sono targati Etiopia: nei 3000 metri Selemon Barega in 7:36.64 riesce a battere il connazionale Muktar Edris (7:40.69 per l’oro iridato nei 5000 di Londra) e al femminile Habitam Alemu con 1:59.69 sugli 800 eguaglia il crono di Laura Muir che comanda le graduatorie dell’anno. Ancora una prodezza nel triplo del 24enne brasiliano Almir dos Santos, nome emergente della specialità a livello internazionale, che atterra a 17,37 per aggiungere due centimetri alla sua precedente “world lead” di giovedì scorso a Madrid. Sulla pedana dell’asta la greca Katerina Stefanidi, olimpionica e campionessa mondiale, valica 4,72 alla terza prova e poi 4,83 alla seconda. Vittoria al fotofinish negli 800 maschili per il polacco argento mondiale Adam Kszczot in 1:47.12, due centesimi meglio dello spagnolo Alvaro de Arriba, e sui 60 donne si impone la brasiliana Rosangela Santos con 7.20.

l.c.

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