Mondiali, Trost: ''Tante novità e un solo obiettivo''

08 Agosto 2017

L'altista azzurra sarà in pedana il 10 agosto per la qualificazione insieme ad Erika Furlani


 

Alessia Trost e il secondo Campionato del Mondo all'aperto della sua carriera. Dopo il settimo posto di Mosca 2013, l'anno del suo volo a 2 metri, la 24enne pordenonese aveva dovuto rinunciare per un problema fisico alla rassegna iridata di Pechino 2015. Ora è a Londra dove giovedì 10 agosto (ore 20:10 in Italia) affronterà la qualificazione dei Mondiali. Il primo pensiero dell'azzurra, però, è per una persona che per tanto tempo è stata la sua guida e che da poco non è più con noi. "Gianfranco Chessa non è stato solo il mio allenatore - il suo pensiero non senza emozione -, ma anche una specie di papà per me. Una parte della sua atletica è la mia atletica. L'ultima volta l'avevo visto al meeting di Padova. Tra noi è rimasto sempre aperto un canale di comunicazione".

Giovedì a Londra, l'asticella della qualificazione diretta sarà posizionata a 1,94, la misura che equivale anche allo stagionale della Trost e con cui dovrà confrontarsi anche l'altra azzurra in gara, il bronzo europeo U23 Erika Furlani. "Arrivo ai Mondiali - spiega Alessia - con tanti cambiamenti che sono in parte ancora da automatizzare. Mi sono trasferita ad Ancona per farmi seguire da Marco Tamberi e Gimbo è il mio compagno di allenamenti. Ho perso almeno tre chili, anche perché non tocco un bilanciere da un anno e mezzo. Il mio punto di propulsione ora si è spostato dalla coscia al piede. Al terzultimo e quartultimo appoggio c'è ancora qualcosa da sistemare, ma quello su cui stiamo lavorando è un salto più dinamico rispetto al passato. Ora corro più veloce e sto imparando a spingere in maniere diversa con i piedi".

La stella annunciata dell'alto femminile è la russa Mariya Kuchina-Lasitskene, straordinaria dominatrice di questa stagione, e che con la Trost è stata protagonista di tanti duelli giovanili. "Mariya ha una grande forza. Quest'anno lontano dalle gare l'ha resa ancora più evoluta. Ha saputo trasformarsi e trarre il meglio anche da questo stop forzato. Non so se farà il record del mondo, ma ci è davvero vicina e ormai è in confidenza totale con i 2 metri. Tra le big vedo in forma anche la polacca Kamila Lickwinko, la statunitense Vashti Cunningham e l'ucraina Yuliya Levchenko. Per un medaglia secondo me qui serve almeno 1,98".

a.g.

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