Mondo: Farah cinque volte re

10 Settembre 2018

Il britannico centra il pokerissimo nella mezza maratona di Newcastle. il 19enne Rhonex Kipruto sfiora il record dei 10km su strada.


 

di Marco Buccellato

Mo Farah non poteva trovare miglior viatico per il durissimo impegno che l'attende in autunno, l'esordio nella la maratona di Chicago. Il campione di tutte le piste ha centrato il primato di cinque vittorie consecutive ieri nella mezza maratona che prende il via a Newcastle e trova il suo epilogo nella vicina South Shields, la celebre Great North Run che si disputa dal 1981. Farah ha sfiorato il primato personale chiudendo in 59:26, a quattro secondi da quanto segnò sullo stesso percorso (30 metri e mezzo di declivio) nel 2015. Su percorso valido per l'omologazione, il suo personal best resta il 59:32 ottenuto a Lisbona nello stesso anno, tutt'ora record europeo sulla distanza. Ieri Farah ha preceduto il neozelandese Jake Robertson (59:57) e il belga Bashir Abdi (1h00:43), che solo pochi giorni fa ha dato l'addio alle gare in pista con un ultimo bilancio grandioso: l'argento europeo sui 10000 metri a Berlino e il primato personale sui 5000 nella finale di Diamond League a Bruxelles (13:04.91, sedicesima prestazione europea di sempre).

VIVIAN CHERUIYOT DUE SU TRE - Nella mezza donne, che le atlete keniane hanno onorato con la seconda tripletta consecutiva, è tornata a imporsi Vivian Cheruiyot, che aveva vinto la classica inglese due anni fa all'esordio, seguito dal secondo posto della scorsa stagione. Stavolta la Cheruiyot ha trovato la via del successo sfilandosi dall'ombra di Brigid Kosgei nell'ultimo chilometro e mezzo, vincendo in 1h07:43 con nove secondi di vantaggio. Terza la primatista mondiale Joyciline Jepkosgei in 1h08:10, appena un secondo dietro la rientrante Linet Masai, assente dalle competizioni dal maggio di due anni fa.

IL MIGLIO DI NEW YORK - La celebre corsa della Fifth Avenue ha incoronato per la settima volta Jenny Simpson, l'atleta che più di ogni altra ha incarnato la rinascita del mezzofondo femminile USA nell'ultima decade. La Simpson si è aggiudicata il successo in 4:18.9 precedendo le connazionali Colleen Quigley (4:19.2), Melissa Courtney (4:20.3) e Emma Coburn (4:20.5). Alla terza partecipazione (le prime due con risultati mediocri) il britannico Jake Wightman ha chiuso una gran stagione, culminata con il bronzo europeo sui 1500 metri e il successo di New York, ieri, in 3:53.6 davanti al plurivincitore Nick Willis e al connazionale Gourley.

KIPRUTO SULLA STRADA MAGICA - Prestazione eccezionale del 19enne keniano Rhonex Kipruto, già noto per aver portato il limite mondiale under 20 dei 10 km su strada a 27:08 in aprile a New York.

Sabato si è superato affrontando da favorito la 10km di Praga e vincendola sfiorando in 26:46 il record mondiale su strada, che appartiene a Leonard Komon con 26:44 da otto anni. Per il giovane Kipruto, quindi, un altro record mondiale di categoria e il primato della corsa abbattuto di ben 24'. Era detenuto in 27:10 da Matthew Kimeli, classe 1998, sabato terzo in 27:26, preceduto anche da Geoffrey Koech (27:18). Praga continua a impreziosire le vette cronometriche delle corse su strada, dai 10 km alla mezza maratona. Solo nel 2017, proprio Kimeli, col suo 27:10, stabilì la miglior prestazione Under 20 prima che Kipruto gliela portasse via in primavera. Al femminile, il 2017 è stato l'anno dell'apoteosi con ben cinque record mondiali stabiliti a Praga, tutti da Joyciline Jepkosgei in due distinte occasioni.

RITIRI - Nell'ISTAF di Berlino non ha dato l'addio solo Robert Harting: ai saluti anche la connazionale ostacolista Nadine Hildebrand e, stavolta sembra la scelta definitiva, anche lo sprinter 42enne Kim Collins, che ha segnato un'epoca a partire dall'oro mondiale sui 100 metri a Parigi. Ha chiuso la carriera anche l'altra ostacolista Dawn Harper-Nelson, olimpionica a Pechino e argento quattro anni dopo a Londra, dove ha colto un sorprendente argento mondiale anche un anno fa. Fine corsa, infine, anche per la velocista giamaicana Kerron Stewart, tre volte iridata con la 4x100, argento e bronzo olimpico a Pechino sui 100 e sui 200.

FINE SETTIMANA DI FUOCO - In arrivo un weekend di eccezionale intensità. La Berlin Marathon, in primis,la 42 km di Pechino, le prove multiple di Talence con il classico Decastar, la mezza maratona di Usti nad Labem e soprattutto la mezza di Copenhagen. Nella corsa in Repubblica Ceca, iscritti Barselius Kipyego per il tris di vittorie e l'etiope Guye Adola. Al femminile si profila l'ennesimo orizzonte keniano con Nancy Kiprop, Lucy Cheruiyot e Diana Chemtai.

KEJELCHA & HASSAN AL DEBUTTO - A Copenhagen il cast è grandioso, per le presenze del vincitore uscente Abraham Cheroben e dei keniani Jorum Okombo, Alex Korio, e Daniel Wanjiru (correrà New York) e degli etiopi Lelisa Desisa e Yomif Kejelcha, al'esordio sulla distanza. Debutto anche per l'olandese primatista europea sui 5000 metri Sifan Hassan, che troverà un gran numero di top class-runner in Joan Chelimo, Ruth Chepngetich, Mary Wacera, e nelle etiopi Abalel Yeshaneh e Gelete Burka.

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Vivian Cheruiyot


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