Mondo: Miller-Uibo, Lyles, Gatlin, è re-start USA

06 Luglio 2020

In Florida sprint su di giri con i velocisti USA e la bahamense. Duplantis 5,94 in Svezia. Tanti mondiali stagionali nell'ultima tornata di risultati internazionali

 
di Marco Buccellato

Nel primo meeting di livello della stagione USA all'aperto, sono scesi in pista numerosi atleti di vertice. Risultati apprezzabili, nell'impianto di Montverde in Florida. In vetrina soprattutto l'olimpionica Shaunae Miller-Uibo, che ha firmato due mondiali stagionali sui 200 (22.61) e sui 400 (50.52). Identica impresa, sui 100 metri, da parte della primatista mondiale U20 Sha'Carri Richardson, che in 11.05 (con 10.94 ventoso in batteria, +2.8) ha preceduto una discreta Cunliffe (11.14). Nelle gare maschili solo corse, ad eccezione del triplo con Christian Taylor planato a 16,75. Una world lead con Kenneth Bednarek sui 200 metri (20.06), che ha vinto anche i 100 con il personale abbassato due volte fino a 10.14. 
 
LYLES SPRINT - In batteria volate ventose (+4.0) per i campioni del mondo Noah Lyles (9.93) e Justin Gatlin (9.99). Sia Lyles che la Miller-Uibo saranno tra le star degli Inspiration Games di Zurigo, giovedì 9 luglio. Segnalazione per il rientro finalmente all'altezza dell'ex-prodigio giovanile Trayvon Bromell, 10.04 in batteria, soprattutto per aver preceduto Andre De Grasse (10.15). Il panorama USA ha offerto anche la buona gara di peso in Arizona di Nic Ponzio (21,08) e del greco Skarvélis, che ha migliorato due volte il primato nazionale con 20,90 e 21,05 (grazie a Thomas Constas). Infine, l'iridato di Doha sui 400 metri Steven Gardiner ha corso due volte i 300 metri sotto i 32" nell'arco di una settimana, 31.95 prima e 31.83 poi, entrambi primati di Bahamas.
 
DUPLANTIS 5,94 - A Göteborg nel Bauhaus Jump Challenge lo svedese campione d'Europa e recordman mondiale Armand Duplantis si è issato in vetta alle graduatorie 2020 outdoor. Il 5,94, alla terza prova, è stato la punta tecnica di una buona riunione, dove hanno ben figurato anche i lunghisti Thobias Montler (8,13 ventoso e 8,07 regolare) e Khaddi Sagnia (6,64). Giornata no per il polacco Lisek (solo 5,35). Duplantis ha poi sbagliato tre tentativi a 6,00. Sempre in Svezia (Hasselby) lanci di buon regime soprattutto con il discobolo campione mondiale Daniel Stahl (66,55) e il giavellottista Amb (82,41).
 
VETTE D'EUROPA - A Praga miglior crono europeo sui 400 della ceca Lada Vondrova (51.35). A Lubiana nella Slovenian Cup record nazionale assoluto e miglior prestazione mondiale stagionale di Tina Sutej nel salto con l'asta (4,75).

Una edizione in spolvero, anche per il 65,27 del talentuoso discobolo Ceh e per lo straordinario Sandro Jersin Tomassini, classe 2004, salito a 2,21 nel salto in alto. Quello dell'altista sloveno non è stato l'unico acuto dei teenager negli ultimi giorni. La figlia di Dragutin Topic, Angelina (nata nel 2005) è salita a 1,80 domenica. In Polonia, l'ottocentista classe 2003 Krzysztof Roznicki è sceso a un sensazionale 1:47.27, record nazionale U18 e anche U20 a pochi giorni dall'altro primato U18 sui 1000 metri (2:22.66). In Svezia, l'altro figlio d'arte Melwin Lycke Holm (classe 2004), figlio di Stefan Holm, ha portato il personale all'aperto a 2,11, due centimetri sotto al personale indoor di 2,13.

 
TEMPO DA RECORD, IN SOLITARIA - L'ostacolista olandese campionessa europea U20 Femke Bol ha corso i 400 ostacoli a Papendal in 54.47, prestazione da primato nazionale assoluto: peccato nelle altre corsie non ci fosse il numero minimo di tre altre atlete per rendere omologabile il primato. L'altra ostacolista Nadine Visser, oro europeo indoor sui 60hs, ha vinto i 100 ostacoli in 12.90.
 
RIAVVIO SPAGNA - Primo meeting spagnolo a Nerja, con pubblico. Discreti risultati nel mezzofondo maschile, con Ignacio Fontes nei 1500 metri (3:40.78) e con un buon 5000 vinto da Ouassim Oumaiz (13:31.45) che ha preceduto il vice-campione d'europa dei 3000 siepi Fernando Carro (13:32.11, primato personale). Gare di mezzofondo anche nell'Hokuren Distance Classic di Shibetsu, Giappone, con i soliti keniani in evidenza. Successi per Ronald Kwemoi sui 1500 in 3:38.33, Dan Kiplangat sui 3000 in 7:49.03 e Titus Wambua sui 5000 in 13:25.74. Per restare in Asia, ancora lanci importanti negli ultimi meeting a Pechino. Mondiale stagionale nel giavellotto donne di Lu Huihui (67,61, non lontano dal primato asiatico di 67,98). In un'altra riunione, 66,14 di Liu Shiying. 
 
GLI ALTRI RISULTATI - Nei giorni scorsi mezzofondo a Portland, con ottimi riscontri femminili nei 1500 di Shelby Houlihan (4:02.37, world lead) su Karissa Schweizer (4:02.81), e sui 5000 vinti da Elise Cranny nel miglior crono mondiale dell'anno di 14:48.02, precedendo la medagliata mondiale dei 3000 siepi Courtney Frerichs (14:50.06). Non è mancato nemmeno il mondiale stagionale sui 5000 uomini, firmato da Sean McGorty in 13:11.22, con margine ristretto su Grant Fisher e Evan Jager (13:11.68 e 13:12.12). In Europa, 64,10 della campionessa europea di lancio del giavellotto Christin Hussong a Lucerna.

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