Marche d'argento con Nemo nelle prove multiple




 

Prime medaglie tricolori della stagione ad Ancona, subito con un podio per le Marche nei Campionati italiani di prove multiple. Il protagonista di giornata è l’osimano Manuel Nemo, che conquista uno splendido argento nel pentathlon allievi con 3476 punti, migliorando ancora due record regionali di categoria: infatti il 16enne portacolori della Tecno Adriatletica Marche ha incrementato di un centimetro anche quello del salto in alto con 2.02. Una gara condotta sempre nelle prime posizioni: dopo i 60 ostacoli in 8”72 e la prodezza nell’alto, ha ottenuto la misura 10.84 nel peso, poi 6.17 nel lungo e infine 2’57”92 sui 1000 metri per il giovane allenato da Silvia Zoppi e Robertais Del Moro, nonostante un lieve infortunio alla caviglia sinistra rimediato durante il salto in lungo. Nato il 2 maggio 1995 ad Osimo, frequenta l’Ipsia (indirizzo meccanico) e si era già messo in evidenza nel 2011, conquistando la medaglia di bronzo nel salto in alto all’aperto al Campionato italiano allievi di Rieti, e proviene da una famiglia di sportivi, visto che è il figlio di Fabiola Dolcini, molto attiva come atleta master, e dell’ex calciatore Pieraldo Nemo, che ha giocato da attaccante anche in serie A (con il Catanzaro, negli anni Settanta), facendo parte inoltre della rosa della Juventus. Medaglia d’oro ad Ancona, nel pentathlon allievi, per il lombardo Andrea Petazzi (Pro Patria Bustese) con la migliore prestazione italiana di categoria: 3679 punti, un risultato superiore al precedente limite di categoria under 18, realizzato due anni fa da Alessandro Rigamonti (3597 punti, il 30 gennaio 2010), mentre l’altro marchigiano Sasha Tirabassi (Tecno Adriatletica Marche) chiude al 23° posto con 2999 punti. Nelle altre gare disputate oggi al Banca Marche Palas, da segnalare anche il nuovo primato regionale allieve sugli 800 metri per merito della pesarese Eleonora Vandi (Atl. Avis Macerata) con il tempo di 2’11”57.

Nell’eptathlon assoluto, guida il carabiniere Franco Casiean con 3043 punti dopo la prima giornata. Alle spalle del fiorentino tricolore in carica della specialità, si trova a quota 2960 il reggiano Michele Calvi (Esercito), che comanda la classifica under 23 seguito da altre due promesse: Gianluca Simionato (N.Atl. Fanfulla Lodigiana) con uno score di 2881 e Simone Cairoli (Atl. Lecco-Colombo Costruzioni), 2789. Tra gli juniores, leadership provvisoria per il campano Vincenzo Vigliotti (Enterprise Sport & Service) che totalizza 2784 punti. Domani il resto del programma, che mette in palio ben sette maglie tricolori: le tre maschili dell’eptathlon, più tutte quelle femminili.

EPTATHLON - Parte bene Michele Calvi nella prova di apertura sui 60 metri piani. Il 21enne dell’Esercito piazza un notevole 6”92, che rappresenta il primato personale e soprattutto la seconda prestazione all-time di un italiano nell’eptathlon maschile indoor (appena un centesimo in più rispetto al 6”91 di Stefano Cellario che risale al 1997). Un risultato ottenuto nella terza ed ultima serie, poiché si era presentato senza tempo di accredito, mentre nella prima Tommaso Morganti (Toscana Atl. Caripit) e Filippo Carbonera (N.Atl. Fanfulla Lodigiana) fanno segnare 7”15; nono tempo per il campione uscente Franco Casiean (Carabinieri), 7”36. Calvi mantiene la leadership anche dopo il lungo, che lo vede sesto con 6.72, invece il miglior salto di giornata è dell’altra promessa Simone Cairoli (Atl. Lecco-Colombo Costruzioni), 6.88 per guadagnare la terza posizione in classifica dietro a Carbonera, autore di un 6.85, mentre Casiean realizza 6.83. Nel getto del peso, svetta Calvi con 13.80 e quindi il suo vantaggio diventa di quasi duecento lunghezze (2375 punti contro 2185) nei confronti del più immediato inseguitore, l’under 23 Gianluca Simionato (N.Atl. Fanfulla Lodigiana) che lancia 13.18, terzo Casiean ad un solo punto con un parziale di 12.73. Il carabiniere domina poi nel salto in alto, valicando l’asticella posta a 2.06, e si mette in evidenza anche la promessa Matteo Omedè (Atl. Piemonte) con 1.97, invece Calvi non fa meglio di 1.75. La classifica ne esce rivoluzionata e per Casiean adesso c’è la possibilità di conservare il titolo nella giornata di domani. Nell’eptathlon juniores, il campano Vincenzo Vigliotti (Enterprise Sport & Service) sfrutta le sue doti di velocista nelle prime due gare, imponendosi nettamente con 7”11 sui 60 metri e 6.87 nel lungo. Riesce poi ad avvicinarsi l’altro ex-allievo Andrea Ramaglia (Pro Patria Bustese), grazie alla misura di 12.00 nel peso: soltanto il pugliese Antonio Di Gioia (Enterprise Sport & Service), tricolore under 18 nella passata stagione, fa meglio con 12.25 ed è quindi terzo nel ranking provvisorio. Le posizioni rimangono immutate dopo il salto in alto, vinto da Nicola Ghirardelli (Atl. Lecco Colombo-Costruzioni) con 1.88 davanti al leader della classifica che salta 1.85. Perciò al giro di boa Vigliotti controlla a quota 2784, poi Ramaglia (2660) e Di Gioia (2581).

ALLIEVI - Trentadue atleti al via del pentathlon allievi, con la rinuncia tra gli altri del cubano Harold Barruecos (Atl. Vicentina). La prova dei 60 ostacoli proietta subito in testa Andrea Petazzi (Pro Patria Bustese) con 8”33 insieme a Romolo Benati (Atl. Cairatese). Nel salto in alto, l’atleta di casa Manuel Nemo (Tecno Adriatletica Marche) si migliora fino a 2.02 e ottiene così il primo posto in classifica, mentre Petazzi salta 1.87 e poi riconquista la vetta con 13.12 nel peso. Dopo quattro prove, il suo vantaggio è di oltre duecento punti su Nemo, mentre le proiezioni statistiche danno ampie possibilità di ottenere la migliore prestazione italiana di categoria. E per centrare questo obiettivo nell’ultima gara sui 1000 metri, Petazzi si porta subito davanti e detta il ritmo della sua serie fino al rettilineo conclusivo. Il giovane di Busto Arsizio, allenato dal tecnico Vittorio Ramaglia, si aggiudica quindi il titolo italiano e con 3679 punti anche il primato nazionale under 18. Ha iniziato a praticare l’atletica quattro anni fa, dopo aver fatto ginnastica artistica, frequenta il liceo scientifico e si era già piazzato due volte ai piedi del podio tricolore, tra i cadetti a Cles nel 2010 e anche lo scorso anno proprio ad Ancona, al suo debutto da allievo. Dietro di lui, l’osimano Nemo conferma il secondo posto alla quota di 3476 che vale l’argento, mentre il bronzo premia Edoardo Pellisetti (Atl. Piemonte), 3417.

Ad arricchire il programma di giornata, anche diverse prove extra: nei 400 metri, sfida tra azzurre con Maria Enrica Spacca (Forestale) che conduce una gara di testa e vince in 53”63, a poco meno di tre decimi dal suo miglior risultato in carriera di 53”35. Invece alle sue spalle centra il record personale Chiara Bazzoni (Esercito) con 53”78, ritoccandolo di quattro centesimi. Entrambe le atlete sono primatiste italiane della staffetta 4x400, sia all’aperto che indoor. Tra gli uomini, 47”84 di Isalbet Juarez (Fiamme Oro), al personal best in sala. Negli 800 metri lo junior Mohad Abdikadar (Aeronautica) corre in 1’51”46, al femminile si impone quindi l’allieva Eleonora Vandi (Atl. Avis Macerata) che fa segnare un ulteriore progresso sulla distanza con 2’11”57.

RISULTATI


Nell'immagine in alto, l'allievo Manuel Nemo; più sotto, l'atleta sul podio insieme ai tecnici Robertais Del Moro e Silvia Zoppi (foto di Giovanni Beccerica); a fondo pagina, l'ampia sintesi della prima giornata e il servizio video, a cura di Mario Giannini





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