Sabbatini, 1500 da record: "Correre è bello"

26 Gennaio 2017

La mezzofondista pesarese dell’Avis Macerata racconta l’emozione del primato regionale assoluto indoor (4:32.19)


 

Arriva dal mezzofondo il primo record marchigiano assoluto dell’anno. L’impresa porta la firma di Ilaria Sabbatini, 22enne pesarese dell’Atletica Avis Macerata, che ha realizzato il limite regionale dei 1500 indoor con 4:32.19 sulla pista di Padova. Un notevole miglioramento rispetto al precedente 4:35.70 di Alessia Pistilli, ottenuto il 6 febbraio 2011 ad Ancona, per confermare i progressi di un’atleta che ormai è sempre più vicina all’eccellenza nazionale. Nelle ultime tre stagioni, alle rassegne tricolori, si è infatti piazzata ben otto volte tra il quarto e il sesto posto.

Che effetto fa? “È una bella sensazione! L’unico dispiacere è per aver tolto il record a un’amica. Ho provato a rincorrere il treno delle atlete che erano davanti a me, anche se la partenza è stata tutt’altro che ideale, perché mi sono trovata subito dietro e all’esterno. Credo che sia possibile fare ancora un po’ meglio. Ogni gara è diversa dalle altre, ma la speranza c’è!”.

Chi ti allena? “Da un anno e mezzo il tecnico anconetano Fabrizio Dubbini, dopo essere stata seguita da Luca Vandi. A dicembre mi sono laureata in beni culturali a Urbino, adesso ho iniziato la magistrale in ricerca storica a Macerata e quindi frequento anche quel campo, oltre a quello di Pesaro. Ma in pratica sono “itinerante” perché una o due volte alla settimana mi alleno ad Ancona con il mio tecnico, oppure a Recanati, dove lavora il mio ragazzo Daniele, anche lui atleta. Per me la corsa è un divertimento, non un sacrificio come a volte si sente dire.

È bello sapere che si può sempre migliorare”.

Quali saranno i prossimi appuntamenti? “Soprattutto gli Assoluti indoor di Ancona, a metà febbraio, e la Festa del Cross a Gubbio. Nella scorsa stagione, dopo tanti piazzamenti, l’occasione giusta poteva essere nei campionati italiani promesse di Bressanone, ma ho gestito male la gara e poi comunque ho vinto il titolo nazionale universitario a Modena, aumentando il rammarico. Anche la maglia azzurra è sfumata di poco, con il sesto posto per appena un secondo nei Tricolori di corsa su strada a Foligno. Servirà anche questo per crescere”.

In futuro quale distanza? “Proverò di più i 5000 metri nella stagione all’aperto, però mi piacciono molto i 1500 e vorrei continuare a farli. Penso di portare avanti questo binomio, c’è tempo per allungare. Magari fino alla maratona, che almeno una volta nella vita bisogna fare, ma non è ancora il momento”.

E nel tempo libero? “Mi piace viaggiare, per fortuna con l’atletica riesco a farlo. Però mi organizzo piccoli tour anche da sola, per visitare in particolare chiese e musei. Poi le passeggiate con il mio cane, un collie di nome Axel, e la musica: suonavo la batteria, ora è in garage ma ogni tanto continuo a darle qualche colpetto... Anche la montagna è una mia passione. Adoro unire vacanza, escursioni e allenamenti nei paradisi delle Alpi”.

Da quanto nell’atletica? “A marzo festeggio dieci anni di attività! Prima ho fatto nuoto, che rimane uno dei miei sport preferiti ma forse non è il più adatto per me che sono un metro e sessantadue per 44 chili, e anche pallavolo. Con le campestri scolastiche ho iniziato a correre, grazie al mio insegnante delle scuole medie, e da allora non ho più smesso!”.

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