Europei Inas: le Marche sul podio a Parigi

27 Luglio 2018

Nella rassegna iridata per atleti con disabilità intellettivo-relazionale, otto gare da medaglia per gli atleti della regione: due ori e un argento all’ascolano Koutiki

Tante medaglie azzurre e in particolare per i marchigiani ai Campionati Europei Inas nell’ambito dei Summer Games di Parigi, la manifestazione che mette a confronto gli atleti con disagio intellettivo relazionale. Grande protagonista Ruud Koutiki, capitano e portabandiera del team italiano guidato dall’ascolano Mauro Ficerai, referente tecnico nazionale Fisdir, premiato dall’Inas come miglior atleta della manifestazione con due ori e un argento. Il velocista dell’Asa Ascoli Piceno, portacolori dell’Anthropos Civitanova nelle gare paralimpiche, conquista la vittoria nei 100 migliorando il suo primato nazionale che resisteva dal 2014 correndo in 11”12 (-0.6) seguito dal siciliano Raffaele Di Maggio (Anthropos) appena dietro in 11”33. La quinta piazza di Gaetano Schimmenti (Atl. Osimo) completa una grande prestazione di squadra e infatti poi arriva anche l’oro nella staffetta 4x100 con Schimmenti, Koutiki, Mario Bertolaso (Aspea Padova) e Di Maggio nel record italiano di 44”43 davanti a Spagna (45”16) e Portogallo (45”37).

Sul gradino più alto del podio anche Fabrizio Vallone, siciliano in forza all’Anthropos, vincitore dei 10.000 in una gara molto tattica per tutta la prima metà. Il gruppetto dei migliori si è immediatamente sfaldato quando l’azzurro, a metà gara, ha dato uno strappo a 3’05” al sesto chilometro prendendo un margine di 60 metri. Il vantaggio andava via via crescendo fino a dargli la tranquillità per un agevole controllo in 33’44”05 che rappresenta il nuovo primato italiano per la categoria.

Ai posti d’onore lo spagnolo Asier Aguirre Santos (33’56”26) e l’inglese Sam Fernando (33’59”76).

Argento e bronzo in una finale dei 200 che sfugge a Ruud Koutiki per 4 centesimi. Alla partenza insieme al francese Kouakou prende un leggero margine. Nel rettilineo il transalpino dapprima guadagna qualcosa sul marchigiano che nel finale rimonta per sfiorare la vittoria: 22”30 Kouakou, 22”34 Koutiki (-0.4), 22”64 Di Maggio. Entrambi gli italiani corrono abbondantemente al di sotto del precedente primato nazionale di Ruud stabilito nel 2014 (22”75). Ancora una soddisfazione azzurra dalle staffette: argento nella 4x400 composta da Di Maggio, Bertolaso, Koutiki e Ndiaga Dieng (Atl. Avis Macerata/Anthropos), che ha festeggiato il 19° compleanno in questa trasferta. Al traguardo chiudono con il nuovo record italiano di 3’31”05 dietro al 3’25”05 della Russia e davanti al Portogallo (3’38”04).

Una medaglia anche negli 800 per Ndiaga Dieng che riesce a risolvere nel finale (1’57”20) una gara in cui diversi atleti si alternano al comando, costringendolo a dispendiosi recuperi di posizione. Nel finale esce dal gruppo centrando il bronzo a scapito di quotati avversari. Vittoria al portoghese Baessa (1’55”73), argento al russo Rabotnistkiy (1’56”08). Sui 1500 metri Dieng migliora il primato italiano portandolo a 4’00”88 raccogliendo un quinto posto di tutto rispetto. Stesso piazzamento nei 5000 di Fabrizio Vallone, che sfiora il suo record nazionale correndo in 15’51”79. Nel giavellotto il non ancora 17enne Luigi Casadei (Sef Stamura Ancona/Anthropos) coglie il sesto posto con 40.96 dimostrando una grande crescita rispetto ai risultati dello scorso anno.

(da comunicati stampa Fisdir - foto di Mauro Ficerai)


La 4x100 italiana con Bertolaso, Di Maggio, Koutiki e Schimmenti


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