MONDIALI OSAKA: REINA OK, LEGNANTE OUT




 
In almeno tre città delle Marche, ci dovevano senz’altro essere molte luci e molte tv accese la notte scorsa. E sì, perché dall’altra parte del mondo, in Giappone, sette ore più avanti di qui, ci sono i Campionati del Mondo di atletica leggera, appuntamento che per importanza e partecipazione è secondo, forse, solo ai Giochi Olimpici. Quelli che tra un anno a Pechino avranno di nuovo i colori e, soprattutto, le temperature dell’estremo Oriente.  E così a Camerino, la sua città natale, e a Macerata, quella in cui è cresciuta nelle fila della locale Atletica Avis, in molti devono essere rimasti svegli davanti alla televisione ad aspettare, alle 3.50 del mattino (le 10.50 in Giappone), il colpo di pistola dello starter con cui è ufficialmente scattata la gara della loro beniamina, Daniela Reina. E’ la quinta batteria e la primatista italiana dei 400 m sa bene che per lei la qualificazione per la semifinale è un affare tutto in salita. C’è chi, tra l’altro, la vede già spacciata di fronte alla concorrenza delle sue velocissime avversarie. Ma i pronostici, anche quelli che sembrano più scontati, possono essere smentiti. Dai fatti e, come in questo caso, dalla grinta di una ragazza. Contro tutte e contro il cronometro che dopo il via macina inesorabilmente secondi e centesimi. Per l’esattezza tra i blocchi di partenza e la linea di arrivo ne trascorrono 52.02 per l’allieva di Sergio Biagetti che taglia il traguardo al quinto posto. Per lei, dopo il 51.18 del suo record italiano, è il secondo miglior tempo della carriera e l’attuale miglior prestazione stagionale nazionale. Ma Daniela deve soffrire ancora qualche istante prima di poter finalmente tirare un respiro di sollievo ed esultare. In semifinale, lunedì 27 agosto alle 21.10 (le 14.10 in Italia), ci sarà anche lei per tentare un’impresa che sarebbe davvero straordinaria. Anche se, come premesso alla vigilia della rassegna iridata, l’obiettivo possibile della portacolori delle Fiamme Azzurre era proprio la semifinale dove ora ad attenderla ci sono alcune delle specialiste più forti del mondo e quel cronometro che la Reina spera di far fermare prima dello “scoccare” del 52esimo secondo.          Ad Ascoli Piceno la notte bianca di atletica leggera si è trasformata in un brutto sogno. La Campionessa d’Europa indoor in carica Assunta Legnante non ce l’ha fatta. La sua palla di ferro si è fermata a soli quattro centimetri dal limite minimo per l’accesso alla finale. I suoi 18,19 m, la prima misura delle escluse, non le sono, infatti, bastati per andare avanti nel Mondiale. Comprensibile l’amarezza per la pesista partenopea che, da anni, si allena e vive nel capoluogo piceno dove, in mezzo al gruppo di lanciatori dell’ASA Ascoli, è ormai diventata praticamente di casa. 

Deve, invece, ancora scendere in pedana la martellista fermana Clarissa Claretti che vedremo in gara martedì 28 (ore 10 in Giappone, le 3.00 in Italia). 



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