Mondiali indoor: Tamberi bronzo a Belgrado!

20 Marzo 2022

Il campione olimpico dell’alto è terzo con 2,31 al debutto stagionale: oro al coreano Woo (2,34), argento allo svizzero Gasch (2,31), bronzo a pari merito per il neozelandese Kerr (2,31)

 

Un altro podio per Gianmarco Tamberi: il campione olimpico del salto in alto vince la medaglia di bronzo ai Mondiali indoor di Belgrado con la misura di 2,31, nella prima gara dell’anno, senza aver preparato l’evento in maniera specifica ma soltanto come tappa di passaggio verso i Mondiali all’aperto di Eugene in luglio. L’oro è del coreano Sanghyeok Woo con 2,34, l’argento va allo svizzero Loic Gasch con 2,31, l’azzurro è invece terzo con la stessa misura ottenuta al secondo tentativo ma è determinante l’errore in più a 2,24. Anche in questa occasione, come a Tokyo, è una medaglia condivisa per Tamberi, considerato che conquista il bronzo anche il neozelandese Hamish Kerr, a sua volta a 2,31 alla seconda prova e con lo stesso numero di errori alle misure precedenti. Per Gimbo è la seconda medaglia mondiale dopo il trionfo di sei anni fa a Portland, sempre al coperto.

GIMBO PER L’UCRAINA - Sulla spalla sinistra l’adesivo tricolore con il verde il bianco e il rosso, sulla destra la bandiera dell’Ucraina e l’omaggio agli amici saltatori Bondarenko e Protsenko, con i loro cognomi griffati sulla pelle con un pennarello. La vicinanza al popolo ucraino straziato dalla guerra è testimoniata anche dalla mascherina con i colori del Paese, all’indomani dell’abbraccio con l’oro mondiale al femminile Yaroslava Mahuchikh, supportata a bordo pedana durante tutta la finale. Nessun problema alla misura d’ingresso a 2,15 e nella quota successiva di 2,20, le prime insidie si manifestano a 2,24, prestazione ottenuta al secondo tentativo e superata invece alla prima prova da cinque atleti (Woo, Gasch, Kerr, il brasiliano Ferreira, il messicano Rivera). A 2,28 l’anconetano delle Fiamme Oro non sbaglia, nonostante l’attesa di qualche minuto necessaria per sistemare la telecamera che il belga Thomas Carmoy aveva involontariamente fatto cadere dai ritti colpendo l’asticella. La progressione è severa ma non produce una selezione eccessiva: avanti anche Woo, Gasch e Kerr senza macchie, il brasiliano Thiago Moura alla seconda, Carmoy alla terza. Rimangono in sei a provare il 2,31. L’olimpionico si fa accompagnare fuori dalla pedana da uno dei giudici per un bisogno fisico e poi comincia i propri assalti. Da campione vero, dopo una prima incertezza, piazza il salto-show alla seconda stoccata, mandando in delirio il pubblico della Stark Arena. Lo imitano al secondo tentativo Gasch, Moura e Kerr, il coreano Woo al terzo, fuori invece Carmoy. Altro che gara agevole: a provare i 2,34 si presentano in cinque. E dopo aver rischiato l’eliminazione alla misura precedente, il match-ball lo mette a segno Woo, favorito della vigilia e leader mondiale stagionale, in grado di oltrepassare 2,34 al primo ingresso in pedana. Misura tabù per tutti gli altri, Gimbo compreso. Ed è bronzo. Un bronzo che vale.

“UNA FOLLIA, MA CI HO TROVATO STIMOLI” - “Contentissimo di quello che sono riuscito a fare - il commento di Gianmarco Tamberi - era una sfida molto difficile, avevo saltato una sola volta in allenamento, quando di solito preparo queste gare con almeno 30-40 sedute di tecnica e cinque, sei, sette gare prima. Oggi si sono svegliati un po’ tutti gli avversari, ma mi fa piacere, perché riuscire a prendere una medaglia in un contesto di alto livello vale molto di più che vincerla con una misura mediocre. E quest’estate ci divertiamo…”. Azzardo, la parola che usa il saltatore allenato dal papà Marco: “Oggettivamente era una follia, ma mi piaceva, ci ho trovato stimoli. Sono quelle esperienze che se le sentissi raccontare da un altro, mi verrebbero i brividi. Quelle cose strane, che fanno la differenza”.

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- Risultati

Tamberi sul podio (foto Colombo/FIDAL)


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